''C'e' bisogno di una rivoluzione femminile mondiale costruita su una rivoluzione culturale''
Sembra incredibile ma a pronunciare queste parole è stato Muammar Gheddafi!!
Però... come non essere completamente d'accordo con parole di sì rara saggezza??
MAESTRE. DACIA MARAINI: AUNG SAN SUU KYI
[Dal "Corriere della sera" del 20 maggio 2009 col titolo "Aung San Suu Kyi,
il coraggio di una donna spaventa i generali"]
Aung San Suu Kyi, una donna dalla vita difficile, amarissima. Orfana di padre a due anni, ha combattuto fin da piccola contro un regime militare prepotente e violento. Una donna sola contro un esercito di uomini sordi e ciechi di fronte al malessere di un popolo. Abbiamo visto i monaci mandati al macello in una Birmania devastata dalla polizia. Le preghiere di un popolo di monaci e una voce di donna, sola, coraggiosa e indomabile. Tante volte l'hanno incoraggiata a scappare, ma lei ha sempre detto di no. Non lascera' il suo Paese. Che si prendano la responsabilita' della sua detenzione di fronte al mondo! Ricordiamo pero' che non si tratta di una rivoluzionaria, di una anarchica o di una guerrigliera. Aung San Suu Kyi e' stata eletta con la maggioranza dei voti dal suo popolo che la voleva primo ministro. Ma i militari non hanno accettato la sconfitta e l'hanno chiusa in una cella per anni. Poi liberata per le proteste di mezzo mondo, e nonostante abbia ricevuto il premio Nobel per la Pace, e' stata relegata nella sua casa agli arresti domiciliari. Una prigione piu' comoda certo, ma sempre prigione, dove stava chiusa e isolata, senza potere ne' comunicare ne' vedere nessuno. Nemmeno il marito che stava morendo di cancro. Poche settimane fa un esaltato americano approda alla villa dove vive prigioniera, dopo avere attraversato a nuoto il lago. Aung San Suu Kyi lo ospita per una notte, non avendo cuore di ributtarlo in acqua. Il suo comportamento umano diventa un pretesto per processarla di nuovo e condannarla al carcere duro. Contro un regime di uomini armati, ecco una donna piccola e risoluta.
Incredibile che faccia paura. Eppure e' cosi'. La sua forza non sta nei fucili o nelle bombe e neanche in una ideologia minacciosa della morte per suicidio, ma nella ferma risoluta decisione di opporsi all'arbitrio attraverso la nonviolenza e la fratellanza. Il suo potere sta nel prestigio, nella fiducia che la sua gente ha in lei, nell'esempio che ha sempre dato, nella serenita' che emana dalla sua piccola e fragile persona.
Evviva! Le nostre fantastiche ragazze hanno stordito lo squadrone russo ed eccoci alla terza finale in quattro anni (se non sbaglio).
E stavolta la vittoria è più che mai merito (anche) di Francesca Schiavone, sempre vincente al terzo set e lottatrice come al suo solito.


Arrivederci al 7-8 novembre per la finale - con gli USA ma sempre in Italia!!
Ieri una bella mostra al MAR di Ravenna, un quadro in particolare è piaciuto molto a Maria e me - l'ho trovato qui e ve lo mostro - ma voi immaginatelo nella sua dimensione reale di cm 125x125! 

Galileo Chini , L’ora nostalgica sul Me Nam, 1912, olio su tela, cm 125x125, Collezione privata
Vi mostro anche un altro dipinto (dello stesso autore) anch'esso a noi molto piaciuto:

Galileo Chini, Danzatrice davanti allo specchio, 1914, olio su tela, cm 200 x 181, Milano, Collezione arch. Alberto Galardi
Un gran bel film ed un Clint Eastwood al meglio, che supera i fantasmi suoi (i vari Callaghan) e del protagonista per un messaggio finale di grande impatto. Da non perdere.

Il sito ufficiale: http://www.thegrantorino.com/
e la consueta bella recensione di Elisa Battistini: http://www.ravennaedintorni.it/leggi.php?leggi_articolo=1237480368
Ok il Partito Dei Ladri ha anche la Sardegna ed il PD è febbricitante (se non morente)... in compenso l'avvocato Mills si è beccato 4 anni e 6 mesi, ma tanto lui mica è protetto dal lodo Alfano...
ieri sera ho visto "L'infedele" di Lerner su LA7, molto molto interessante, oserei dire persino "formativo"... come questo articolo di Marco Travaglio appena letto...
...che amarezza...
Un invito alla lettura di due opinioni che condivido dal sito di Repubblica, sul caso di Eluana ma non solo: