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"Sono fragile, delicato e sensibile. Questa è la mia forza".(Osho)

"Chi ha subito un danno è pericoloso perchè sa di poter sopravvivere." (Josephine Hart,"Il Danno")

"Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca" (M. Gandhi)

"Parmi un assurdo, che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettano uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ne ordinino uno pubblico." (Cesare Beccaria)

"Non si può amare in altro modo se non con la potenza di un dio e la spontaneità di un bambino."(Mirella Santamato)

“L'uomo è un mistero difficile da risolvere. Io voglio cercare di comprendere questo mistero perché voglio essere un uomo.”(Fëdor Dostoevskij)

Peace, Justice and no more wars

NON UN UOMO, NON UN SOLDO, NON UN ORA DI LAVORO - PER LA GUERRA

"Diventerai più intelligente ogni volta che coltiverai la tua capacità di guarire gli altri, aumenterai la tua comprensione della natura dell'anima e aiuterai a far venire alla luce il potenziale latente in te stesso e nelle persone che ami." (Rob Brezny)

"Se puoi sognarlo, puoi farlo." (Walt Disney)

"I nostri sogni e desideri cambiano il mondo." (Karl Popper)

"Per un essere cosciente esistere significa cambiare, cambiare significa maturarsi, maturarsi significa creare indefinitamente se stessi."(Henri Bergson)



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AMO LE DONNE! :)

«Preferisco l´amicizia e la complicità femminili a quelle maschili. Mi incuriosisce quella specie di segreto e di misteriosa indipendenza che vive nel cuore delle donne, anche le più umiliate e oppresse. Sono cresciuto in mezzo a loro, è loro che ho amato e ammirato (...)» (Pedro Almodóvar)

«El amor es el unico camino que no tiene final...» (Eduardo Palomo)

«La bellezza è nell'occhio di chi guarda» (Margareth Hungerford)

«Ci sono molte cose nella vita che colpiscono lo sguardo, ma solo alcune colpiscono il tuo cuore: segui quelle!» (Winston Churchill)

«La donna non è capace di amicizia, conosce solo l'amore.» (Friedrich W. Nietzsche)

Adamo: "Perché hai fatto Eva così bella?" Dio: "Perché tu la potessi amare." Adamo: "E allora perché l' hai fatta così stupida?" Dio: "Perché lei amasse te."

PD


mercoledì, 21 novembre 2007

Manifestazione Nazionale Contro la violenza sulle donne


uomini2

CONVOCAZIONE Manifestazione Nazionale Contro la violenza sulle donne.

In seguito all'assemblea del 27/10/2007 a Roma ..la convocazione è definitiva!



CONVOCAZIONE

MANIFESTAZIONE NAZIONALE
CONTRO LA VIOLENZA
MASCHILE SULLE DONNE


L'assemblea di singole donne e di realtà associative femminili,
femministe e lesbiche, provenienti da tutta Italia, che si sono riunite
in assemblea pubblica domenica 21 ottobre a Roma
presso la Casa Internazionale delle Donne
sulla base dell'appello diffuso dal sito
www.controviolenzadonne.org

In occasione della
Giornata Internazionale
contro la violenza sulle Donne

convoca una

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
24 NOVEMBRE 2007 - ORE 14


Le donne denunciano le continue violenze e gli assassini che avvengono in contesti familiari da parte di padri, fidanzati, mariti, ex e conoscenti.
E' una storia senza fine che continua a passare come devianza di singoli, mentre la violenza contro le donne avviene principalmente all'interno del nucleo familiare dove si strutturano i rapporti di potere e di dipendenza.
Ricordiamo che l'aggressività maschile è stata riconosciuta (dati Onu) come la prima causa di morte e di invalidità permanente per le donne in tutto il mondo.
Il tema, soprattutto in Italia, continua a essere trattato dai mezzi di informazione come cronaca pura avallando la tesi che sia qualcosa di ineluttabile, mentre si tratta di un grave arretramento della relazione uomo donna.
La violenza contro le donne non deve essere ricondotta, come si sostiene da più parti, a un problema di sicurezza delle città o di ordine pubblico. La violenza maschile non conosce differenze di classe, etnia, cultura, religione, appartenenza politica.
Denunciamo la specifica violenza contro le lesbiche volta a imporre un modello unico eterosessuale.
Non vogliamo scorciatoie legislative e provvedimenti di stampo securitario e repressivo.
Senza un reale cambiamento culturale e politico che sconfigga una volta per tutte patriarcato e maschilismo non può esserci salto di civiltà.
Scendiamo in piazza e prendiamo la parola per affermare, come protagoniste, la libertà di decidere delle nostre vite nel pubblico e nel privato. Scendiamo in piazza per ribadire l'autodeterminazione e la forza delle nostre pratiche politiche.

controviolenzadonne.org

(
in occasione del 25 novembre 2007 Giornata Mondiale contro la violenza alle donne

 Casa delle donne per non subire violenza, via Dell'Oro, 3, 40124 - Bologna
Tel. 051-333173 - Fax 051-3399498
www.casadonne.it - info.casadonne@women.it

http://www.retedelledonnedibologna.blogspot.com/)

poi leggete QUI dire_11666046_15050










mercoledì, 19 settembre 2007

Il vero V-DAY

Ogni media italiano adesso parla di Grillo... ma io vorrei tanto che si parlasse di questo V-DAY, che riguarda il mondo intero e credo meriti molta più attenzione...
postato da: fabietto1967 alle ore 15:54 | link | commenti
categorie: da vedere, vergogna, le donne, amore che fu, il danno
venerdì, 27 ottobre 2006

Zwartboek - Black Book

locandinaBlackBookIeri sera ho visto questo bellissimo e coinvolgente film (in v.o. originale olandese con i sottotitoli). Poi ho cercato delle recensioni sul web, trovandovi con mia sorpresa per lo più commenti schierati sulla correttezza o meno delle tesi (revisioniste?) del regista (accusato in passato anche di nazismo)...

Ma dico io, possibile che non si possa prendere un film per quello che è (solo un film)? Forse che la violenza è diversa se è di destra o di sinistra?? Se è ovvio (specie col senno di poi) per chi "tifare" nel film, è meno banale restare coerenti ed integerrimi nell'intricato sviluppo di tradimenti e contro tradimenti...

A me il film è piaciuto parecchio, le "ben oltre due ore" passano velocemente e senza lasciar respirare lo spettatore, non mancano le scene crude - ma, almeno da "the passion" in poi, ci siamo abituati - e la violenza peggiore per lo spettatore è  probabilmente quella mentale...

Non sono uno specialista dei film di questo genere... ma, da Kubrick in poi, a me possono interessare i film di guerra solo se la condanna della stessa è evidente... e questo è il caso...

postato da: fabietto1967 alle ore 17:04 | link | commenti
categorie: cinema, guerra, amore che fu
lunedì, 11 settembre 2006

L’angelo di Timisoara

Non è per niente facile parlare di te senza banalizzare il nostro rapporto che tutto è stato tranne che banale o ordinario...né questo vuole essere un diario, casomai un ritratto impressionista della settimana appena trascorsa a Timisoara in modo insolito per un italiano che non vada là né per affari né perché attratto dal sesso made in Romania... perché non sto parlando di una donna ma veramente di una creatura celeste...che ho avuto la fortuna di accompagnare a spasso per la sua nuova città, a guisa di semplici turisti...
 
Scrivo i miei ricordi alla rinfusa:
 
sabato 2 settembre l’aereo atterra all’aeroporto di Timisoara in anticipo, così alle 14:15 siamo già insieme (sei venuta a prendermi); la sera stessa dormo non nel mio albergo ma a casa tua ad Ortisoara, il bacio della buonanotte di quella sera resta scolpito indelebilmente nella mia mente...      
 
giovedì 7 l’ho trascorso quasi interamente (bè almeno per 8 ore circa dalle 10:30 di mattina) a Iulius Mall, leggendo “Vai e vivrai” di Radu Mihaileanu (regista e scrittore romeno) alla caffetteria “Mezzo”dove tu lavori: ne avevo già lette una quarantina di pagine, ne ho lette circa 140 in quelle ore così sono riuscito a regalartelo appena terminato, con dedica sulla terza di copertina...
 
era certamente domenica 3 quando abbiamo pranzato alla Gradina Banateana (ristorante con ampia terrazza sul lungofiume del canale Bega)...poi abbiamo proseguito la visita alla città, ai suoi parchi ed alle sue cattedrali...Cati0070
 
anche venerdì 8 tu dovevi lavorare a Iulius Mall ma le domande insistenti dei tuoi colleghi su quel tuo amico accanito lettore del giorno prima ti infastidivano, così ci siamo incontrati mezzora prima per fare colazione insieme, poi ho resistito e sono passato solo a salutarti al “Mezzo”...
 
inizialmente pensavo che avrei utilizzato i moltissimi sms che ci siamo scambiati in quei giorni (ed anche prima), ma ora ho deciso che li custodirò gelosamente: resteranno solo nostri...
 
non so se valga la pena dettagliare le nostre giornate a Timisoara, non voglio scrivere una guida turistica né tantomeno redigere un verbale... quindi può essere che faccia seguire altre puntate a questo post oppure no...
 
una sola cosa tengo a precisare (casomai ce ne fosse bisogno): vorrei essere ancora là insieme a te, mi manchi terribilmente...
postato da: fabietto1967 alle ore 23:20 | link | commenti
categorie: viaggi, vacanze, il senso della vita, le donne, amore che fu
domenica, 11 dicembre 2005

A proposito di (ri)leggere... dopo "Il danno" (ed "Il peccato"), Josephine Hart scrisse "L'oblio", che mi aveva colpito molto molto meno... forse per l'argomento, la perdita della persona amata... certamente non usuale (per fortuna) ma nemmeno così raro... ma, senza parlare per forza della morte, forse che ad ogni amore finito non si applica la seguente frase (dalla terza di copertina)?

Siamo, temo, congenitamente immemori. Immemori del fatto che saremo dimenticati.

postato da: fabietto1967 alle ore 22:58 | link | commenti (9)
categorie: amore che fu, rileggere
domenica, 04 dicembre 2005

» L'amore Conta «
Io e te ne abbiam vista qualcuna
vissuta qualcuna
ed abbiamo capito per bene
il termine insieme
mentre il sole alle spalle pian piano va giù
e quel sole vorresti non essere tu

e così hai ripreso a fumare
a darti da fare
è andata come doveva
come poteva
quante briciole restano dietro di noi
o brindiamo alla nostra o brindiamo a chi vuoi

l'amore conta
l'amore conta
conosci un altro modo per fregar la morte?
nessuno dice mai se prima o poi
e forse qualche dio non ha finito con noi
l'amore conta

io e te ci siam tolti le voglie
ognuno i suoi sbagli
è un peccato per quelle promesse
oneste ma grosse
ci si sceglie per farselo un po' in compagnia
questo viaggio in cui non si ripassa dal via

l'amore conta
l'amore conta
e conta glia anni a chi non è mai stato pronto
nessuno dice mai che sia felice
e forse qualche dio non ha finito con te

grazie per il tempo pieno
grazie per la te più vera
grazie per i denti stretti
i difetti
per le botte d'allegria
per la nostra fantasia

l'amore conta
l'amore conta
conosci un altro modo per fregar la morte?
nessuno dice mai se prima o poi
e forse qualche dio non ha finito con noi

l'amore conta
l'amore conta
per quanto tiri sai
che la coperta è corta
nessuno dice mai che sia facile
e forse qualche dio non ha finito con te
l'amore conta

postato da: fabietto1967 alle ore 21:32 | link | commenti (3)
categorie: dediche, amore che fu
sabato, 03 dicembre 2005

Sono lieto che tu non mi stia ad aspettare

con quel persistente sguardo di compassione.

   E' soltanto l'incanto della notte

e le mie parole d'addio, stupite

del loro stesso tono di disperazione,

a farmi scendere queste lacrime agli occhi.

Ma il giorno spunterà, e miei occhi

e il mio cuore si asciugheranno;

e non ci sarà tempo per piangere ancora.

Chi dice che è difficile scordare?

La pietà della morte incide sul cuore

della vita, dandole tregua

   dal suo folle desiderio di durare.

Il mare tempestoso si placa alla fine

   nella sua culla dondolante;

il fuoco della foresta s'addormenta

   nel proprio letto di ceneri.

Tu ed io ci dobbiamo separare,

e la divisione sarà nascosta

   sotto l'erba vivente

   ed i fiori che ridono nel sole.

postato da: fabietto1967 alle ore 00:28 | link | commenti (2)
categorie: dediche, rabindranath tagore, amore che fu

Voglia di (ri)leggere...

E' stata sicuramente quella frase nella recensione di 2046 che mi ha messo la pulce nell'orecchio facendomi ricordare uno dei romanzi più amati fra quelli da me letti: appunto "Il danno" di Josephine Hart... l'ho letto, fatto leggere e vissuto (per quanto possibile) nel mio anno maledetto, il 1994... l'anno della mia prima vera storia "proibita" ma anche l'anno del mio grande, terribile incidente d'auto... il che rende favolosamente adatta a me la frase (al punto di sceglierla ora come sottotitolo del blog)...

Come sempre quando ho voglia di rileggere, mi viene anche il desiderio d'invogliare il mondo blog a condividere le mie letture...e quale metodo migliore se non riportarne alcuni stralci (compresi l'inizio e la fine, fantastici)? 

...dopodiché se non li leggete vuol dire solo che ...li ho scelti male! ;D

    C'è un paesaggio interiore, una geografia dell'anima; ne cerchiamo gli elementi per tutta la vita.

    Chi è tanto fortunato da incontrarlo, scivola come l'acqua sopra da un sasso, fino ai suoi fluidi contorni, ed è a casa.

(...)

"Questa stanza conterrà solo noi. Un mondo dentro un mondo. Io verrò a visitarla per conoscere i tuoi desideri. Perché in questo mondo che ho creato io, tu comandi e io sono la tua schiava. Aspetterò nei momenti che indicherai tu. Essendo ubbidiente, sarò sempre presente."

(...)

Questo pomeriggio, e questa sera, è per te. (...)

L'adagiai dolcemente sul pavimento. Lasciando il mio elegante costume sul sofà, ridiventai me stesso.

    Le parlai di sogni in una lingua che solo lei poteva capire. Dea degli immensi poteri, bisbiglio sì, sì, per tutte le ore della sua prigionia. Nella sua onnipotenza dominava il suo padrone ridotto in schiavitù. Trovai nella valigia un nastro ricamato a mano e glielo avvolsi intorno al capo fino a toglierle la vista. Poi sentii il bisogno del silenzio. Trovai morbide pepite di cotone che portavano a un totale isolamento, e quando furono al loro posto noi ci trovammo in un mondo immerso nel silenzio più assoluto.

    Mentre giaceva sul pavimento, una pulsazione nello stomaco sembrava far vibrare la sua pelle a un ritmo senza suono. La mia bocca si abbassò in un rapace inseguimento, e cercai con la lingua di afferrarne i palpiti di farfalla. Invano.

(...)

... Benché avvinti in un selvaggio minuetto, ci siamo librati nello spazio, liberamente, chiunque e qualunque cosa fossimo, o fossimo destinati ad essere. Come crature venute da un altro mondo, abbiamo trovato in ogni passo la lingua del nostro pianeta perduto.

(...)

    Per quelli di voi che ne dubitano: questa è una storia d'amore.

    E' finita.

    Altri saranno più fortunati.

    Auguro loro ogni bene.

postato da: fabietto1967 alle ore 00:10 | link | commenti (6)
categorie: amore che fu, il danno
mercoledì, 30 novembre 2005

AA.VV.: O.S.T. 2046

Recensione di: cleo, (20/12/2004)

Voto: * * * * *

Copertina album: AA.VV.: O.S.T. 2046

"Chi ha subito un danno è pericoloso perchè sa di poter sopravvivere", è la celebre frase di un altro film (cfr. commenti) che tentava, con meno successo (opinione del recensore, ndr), di rappresentare come la fine del grande amore della vita di un individuo può diventare malattia dell'anima. Perchè l'amore, quello che capita una volta nella vita, quello con la A maiuscola che è pura irrazionalità, puro delirio e pura passione bussa a mio avviso, alla porta sempre nel modo sbagliato e al momento sbagliato e difficilmente dura più di un fuoco.

Ciò che Wong Kar Wai riesce magistralmente a rappresentare in questo intenso film è ciò che accade nel mondo interiore dopo aver amato così, dopo aver sentito nell'altro il completamento di sé anche se solo per poco. Dove la ragione fa emergere il cinismo, porta alla rielaborazione di un lutto e alla distruzione dell'oggetto d'amore per poter continuare a sopravvivere il mondo interiore fa l'esatto contrario perchè nei sensi è come se determinate emozioni fossero registrate per sempre e bastasse un piccolo dettaglio, una voce lontana, una canzone, un gesto o uno sguardo per riportarle alla luce.

È in questo stato che il protagonista del film Chow si muove nella suggestiva Hong Kong del 1966, sospeso fra il cinismo di chi è "sopravvissuto" e la bramosa ricerca si quelle sensazioni perdute, non è altro che un misero untore pronto ad elemosinare emozioni forti da qualsiasi donna che possa riportargli alla memoria il suo unico amore ma che a sua volta "toccata" da lui, come lui, non amerà più.

L'illusione dell'amore ritrovato si può creare solo in una dimensione sospesa fra sogno e realtà perchè appena l'immagine è messa a fuoco perde ogni tensione ed ogni valore e colei che racchiudeva una promessa di felicità diventa poco più della squallida amante di una squallida giornata.

A fare da collante fra i suggestivi fotogrammi, la claustrofobia degli interni, i continui flash back, la sensualità dei corpi, degli sguardi e i sottili giochi di seduzione è la musica.
L'ascolto della colonna sonora del film ci riporta immediatametne alle sensazioni che abbiamo provato guardandolo ed interiorizzandolo.
Fra un valzer, un tango ed una rumba ritorniamo a percepire la danza macabra dei sentimenti dei protagonisti che possiedono tutti gli elementi per arrivare alla felicità ma che scelgono di vivere nel passato e quindi nell'infelicità.
Il tema principale curato da Shigeru Umebayashi, come per "In The Mood For Love" è un vortice che torna ossessivamente intervallato dall'ironia di "Sway" o "Siboney" oppure dalla solenne "Casta Diva" o ancora dall'intrigante "Polonaise" a sottolineare magistralmente ogni passo, ogni gesto ed ogni sguardo.
I suoni, che sembrano uscire da una vecchia radio polverosa, si dilatano per ricreare la stessa sensazione di intreccio fra spazio, tempo, sogno, realtà ed emozioni forti che il film vuole trasmettere.

Semplicemente meravigliosa!

Questa DeRecensione è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.
Significa che può essere copiata ma solo indicandone espressamente:
— l'autore: cleo
— l'URL: http://www.debaser.it/recensionidb/ID_3479/
postato da: fabietto1967 alle ore 23:29 | link | commenti (3)
categorie: cinema, colonne sonore, amore che fu

                           Ecco, ora è davvero finita...

...quasi non potevo crederci oggi nel traffico quando ti ho vista sfrecciare sulla tua inconfondibile auto...non ci eravamo mai più incrociati, nemmeno per caso... ti ho inseguita lungo mezza città, poi fortunatamente ti sei fermata a prendere le sigarette (benedetto vizio!), così ti ho affiancata...ho mimato il gesto di guardarci negli occhi come facevamo quasi ipnotizzati quando ci siamo conosciuti... eri nervosa - ma ho visto per la prima volta i tuoi capelli veri (senza extensions) e mi sembravi bellissima! Abbiamo parlato all'aperto nonostante il freddo, ho capito che ora posso ufficializzare quello che fortunatamente dentro di me era già vero: che la promessa di amarti ed aspettarti per tutto l'anno non ha più senso...

...così ora posso postare questa storia, perché ora, in fondo, è conclusa...

29/12/04

Non ricordo bene a che ora ci siamo visti e sicuramente c’eravamo già incontrati il giorno prima... fatto sta che sicuramente ci siamo baciati nel pomeriggio sempre qui sotto la Next2, poi (in quei giorni ci sentivamo tantissimo al telefono) ci siamo accordati per vederci la sera sulle nove (W. aveva il turno di notte)... ho avuto il tempo di passare da Mindy a prenderti una splendida rosa bordeaux con brillantini dorati e stelo lungo, poi ci siamo incontrati con entrambe le auto ed abbiamo lasciato la tua vicino alla farmacia dell’ospedale e siamo andati a casa mia. Dopo averti fatto visitare tutta la casa, tu hai “scelto” la mansarda e lì abbiamo fatto l’amore... ero davvero sconvolto e intimorito e difatti non ricordo bene - però stupendo: dal momento in cui eravamo entrati in casa non avevamo smesso un attimo di parlare e stare vicini... poi siamo scesi in soggiorno e qui i miei ricordi si fanno ancora più confusi: in cucina a bere un sorso d’acqua, sul divano a baciarci, nel mio letto a fare l’Amore – ma anche sul tavolo della cucina poi sulla sedia blu e sul divano, tu che periodicamente ti rifacevi il trucco, ma tanto poi io ricominciavo a darti quei baci intimi che ti piacevano moltissimo e ricominciavamo a baciarci e fare l’amore... poi tu che leggi il fumetto del Mago di Oz in lingua originale e ridi forte nonostante fossero ormai le tre di notte...  poi il caffé che ci siamo fatti sempre ridendo e baciandoci e restando intimi ... e tu ogni tanto ti fumavi una sigaretta (quelle Muratti sottilissime che presto ti avrebbero vietato nei locali) e da capo ti rivestivi e ti preparavi ad andare, ma sei andata via solo alle sei e mezza e poi dalle sette alle sette e quaranta siamo stati al telefono...

31/12/04 23:30

 

Piango solo in un angolo della festa di capodanno...

2/1/05

Mi hai telefonato e finalmente ho pensato: “È iniziato l’anno”, poi a sera stupendamente sei uscita di casa per prendere le sigarette e invece sei passata a trovarmi...

4/1/05 

Mi hai richiamato dolorosamente - ed anche il 6 quando W. trovò il cd “Flame” (Gilberto Gil e Sarah Vaughn) nella vostra buchetta – e mi hai ricordato che dovevo sparire per lasciarti la tranquillità che ti serve per il nuovo lavoro - ed io ho pensato fosse solo provvisorio, solo un momento... non capivo quello che mi hai poi ripetuto richiamandomi il 13 alle 19.12 per ricordarmi che non devo più lasciarti i biglietti del bar pasticceria ZuccheRòsi RiMorsi sotto il tergicristallo... perché ora non ci sono più margini, per te è sempre un terremoto senti-mentale e se ti voglio bene davvero devo lasciare che le cose continuino naturalmente con il loro pregresso: in altre parole è solo un sogno che la vita per noi possa prendere una nuova piega... la realtà ormai è un’altra... tu con W. ed io che devo essere all’altezza delle belle cose che pensi di me e vivere interamente e splendidamente la mia vita, lo merito e sono una persona splendida... ok ma perché mi sento monco?         ...ora come ora ho una gran voglia di aspettarti...

 

postato da: fabietto1967 alle ore 17:49 | link | commenti (4)
categorie: amore che fu